Pilgrim

La via del pellegrino, si sa, non è semplice facile. In questo caso si dovrà non solo armarsi di fede e bastone, ma anche di pietra di buona fattura e non poca moneta.

La meccanica di base di Pilgrim è la mancala, la quale viene utilizzata in questo caso per distribuire al meglio la propria riserva di lavoratori/accoliti sulle otto diverse zone di lavoro. In un turno, dopo aver eseguito la distribuzione di tutti i meeple da una zona scelta, si potrà ottenere una risorsa da una delle tessere dove si ha un proprio accolito, oppure attivare quelli presenti per eseguire un’azione.

Le azioni permetteranno di otterenere risorse, far prendere i voti a dei villici per ottenere nuova forza lavoro, andare a pregare aumentare la propria fede e ovviamente costruire nuove strade. Queste potranno portare alla beatitudine dell’anima, se raggiungerete un sito di pellegrinaggio, o alla beatitudine della borsa se deciderete che qualche pio si dedichi al commercio, più che alle preghiere.

A questo punto vi è la possibilità di utilizzare uno degli edifici presenti sul tabellone, che verranno sbloccati col prosieguo della partita, pagando ovviamente la debita gabella, sempre che non ve ne siate impossessati in precedenza.

Alla fine della partita colui, o colei che avrà ottenuto il maggior numero di punti attraverso le strade di pellegrinaggio, gli edifici acquisiti e donati alla Chiesa, la fede accumulata e gli accoliti inviati al concistoro vincerà la partita.

Scheda Tana:
BGG: https://boardgamegeek.com/boardgame/318388/pilgrim
Autori: Nick Case
Editore: A-Muse-Ment, Spielworxx
Giocatori: 1-4
Durata: 60-150 minuti